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MS-DOS compie 30anni

Salve a tutti,

Erano gli ultimi giorni di luglio del 1981 quando un allora semi-sconosciuto imprenditore e informatico dal nome di William Henry Gates III, ma che tutti chiamavano semplicemente Bill, acquistò per la sua azienda, Microsoft, i diritti d’uso del sistema operativo Q-DOS, al prezzo di 75mila dollari.

Oggi, trent’anni dopo, la Microsoft Corporation è una delle più importanti aziende di informatica del mondo, dal valore di oltre 220 miliardi di dollari e con 89mila dipendenti, Bill Gates è il secondo uomo più ricco del mondo e quella semplice transazione di tre decenni fa, oltre ad aver cambiato la sua biografia personale, ha scritto una pagina fondamentale dello sviluppo dell’informatica.

Quello che all’epoca si chiamava semplicemente Q-DOS, acronimo di Quick and Dirty Operating System, era il primo sistema operativo per personal computer, scritto da Tim Paterson per la Seattle Computer Products. Proprio ciò di cui Gates e soci avevano bisogno: un OS a 16 bit, basato sulla cosiddetta “shell dei comandi”, per spingere i loro primi PC IBM con processore Intel 8086. Passato nelle mani della Microsoft, il software avrebbe poi assunto la sua denominazione definitiva di MS-DOS (MicroSoft-Disk Operating System). Ben presto la quasi totalità dei computer presenti nelle case e negli uffici di tutto il mondo si ritrovarono a funzionare grazie a questo sistema operativo.

Nel 1982 il DOS fu commercializzato per la prima volta e anche quando la IBM avvicinò Microsoft per acquisire l’esclusiva del suo sistema operativo, Bill Gates decise di non cedergliela: una scelta a posteriori molto corretta, visti i risultati commerciali, che all’epoca costrinse la società a installare l’OS di Microsoft con il marchio di PC-DOS.

Durante gli anni ’80 e ’90, la famigerata stringa C:/> accompagnò i sogni e gli incubi di tutti gli appassionati di informatica, anche dopo l’arrivo di Windows che, infatti, fino alla versione 3.1 veniva caricato dal prompt del DOS come qualsiasi altro programma.

Solo il nuovo Windows 95, per primo, si affermò come sistema operativo a interfaccia unicamente grafica e, proprio per questo, più facile da utilizzare. L’ultima versione ufficiale di MS-DOS, la 8, risale al 2000, fornita insieme a Windows Millennium Edition. Da allora, il vecchio e glorioso DOS venne gradualmente abbandonato del tutto, dato che nelle ultime versioni di Windows non è presente neanche un emulatore che possa consentire la visualizzazione a schermo intero dei giochi che utilizzavano il vecchio ambiente e ai quali alcuni nostalgici sono ancora molto legati.

A colmare questa lacuna, però ci ha pensato, la comunità open source, che ha infatti ideato programmi, come FreeDOS o DOSBox, per consentire la piena compatibilità delle vecchie applicazioni con gli OS più recenti. Potreste prendervi qualche minuto e provarli, facendo un tuffo nel passato: quale modo migliore per festeggiare i 30 anni di vita di un sistema operativo che ha cambiato la storia dei nostri computer?

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